Donne, non copiate gli uomini! I consigli di Alessandra Gritti, la donna più pagata in Borsa.

12 July

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Alessandra Gritti, Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners è la donna più pagata in Borsa italiana. La differenza di stipendio tra uomini e donne c’è ed è un dato di fatto, ma, dice: “Io non conosco una donna brava che non sia finita in posizioni importanti”. E’ convinta che il vento stia cambiando e che la presenza femminile in ruoli importanti stia aumentando. E’ più evidente nelle multinazionali o nelle grandi imprese, in particolare nei fondi istituzionali, che sono più sensibili alla parità di genere. Più difficile invece è la situazione nelle nostre piccole medie imprese perché “convincere il capofamiglia ad aprire ad un amministratore delegato esterno è già un miracolo, convincerlo a scegliere una donna è quasi impossibile”. Il problema, spiega, è aiutare a competere per posizioni di vertice le donne che sono appena sotto questi livelli. Alle ragazze che escono dall’università consiglia anche di non esasperare comportamenti maschili, che non appartengono alle donne, solo per farsi strada; “non servono donne-uomini”, le donne hanno una visione differente delle cose che deve essere valorizzata, ed è proprio questa che serve al mercato. “I team misti per genere funzionano sempre meglio. Se vuoi sapere la verità su un affare di cui si sta discutendo, lo dico per esperienza, guardi sempre in faccia le donne. Siamo meno votate al compromesso fine a se stesso.” E poi è un dato di fatto: rispetto agli uomini, le donne fanno più fatica a dimostrare quanto valgono. Gritti inoltre è perplessa sulle quote rosa: “certo, sono servite per aprire il dibattito sulla presenza femminile nei cda. Ma essere catapultate da zero al ruolo di consigliere in aziende che non si conoscono non ha senso. Finisci per fare il panda che alza la mano per intervenire più che altro sulle formalità. Non hai elementi per giudicare. La vera sfida è arrivare ai vertici dell’azienda dove lavori e dove puoi giocarti le tue carte.” Per la sua esperienza racconta anche come molte donne tendano a tirarsi indietro proprio nel momento in cui inizia la scalata al vertice. E’ una questione culturale con al centro la famiglia. “Pensi di dover scegliere o solo il lavoro o solo la famiglia…. È ampiamente dimostrato che si può benissimo gestire in modo equilibrato sia la famiglia che il lavoro”. Il consiglio che da a tutte le donne è “scegliere di diventare madre quando in azienda si è già raggiunta una adeguata posizione professionale. Se ti chiamano quando non ci sei perché hanno bisogno di te, hai già vinto.

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